L'estate più bella
Ora che l’estate è ufficialmente finita lo posso dire: la mia estate più bella è stata quella del 1986. A Milano. Via Tolfetti a Milano è la via più lunga e deserta della città. Sia estate che inverno non c’è nessuno.
5 AGO 20

Ora che l’estate è ufficialmente finita lo posso dire: la mia estate più bella è stata quella del 1986. A Milano.
Via Tolfetti a Milano è la via più lunga e deserta della città. Sia estate che inverno non c’è nessuno. Cinque chilometri di capannoni e caserme abbandonati di fianco alla ferrovia. Quell’estate l’ho fatta a piedi due volte al giorno tutti i giorni.
Non incontravo mai nessuno.
Tutte le volte che ci andavo non c’era pullman o biciclette che passavano. C’era (e c’è ancora) solo un’automobile parcheggiata. Una sola.
Sono stato lì delle ore per capire la nazionalità e la marca di tale auto, ma non sono mai riuscito a capire niente. Rimane per me un mistero. Non per vantarmi ma di modelli di auto me ne intendo tanto che l’Onu mi ha dato un premio come migliore conoscitore di auto della storia.
Però niente. Non sono mai riuscito a capire da quale fabbrica automobilistica fosse uscita. Sembra una Fiat 125 ma è diversa. Quella è in assoluto la migliore estate. Per il mistero.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
